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SDS · conoscenza pratica

Sezione 2: presentare la classificazione senza nascondere l’incertezza

La sezione 2 presenta classificazione, elementi dell’etichetta e altri pericoli. Deve derivare da una valutazione documentata del prodotto concreto.

01

Classificazione del prodotto

Indicare classi e categorie applicabili al prodotto.

02

Elementi dell’etichetta

Pittogrammi, avvertenza e indicazioni di pericolo devono essere coerenti.

03

Altri pericoli

Le informazioni aggiuntive vanno distinte dalla classificazione.

04

Rapporto con la composizione

I componenti supportano la valutazione, ma non sono il risultato della miscela.

05

Controllo trasversale

Verificare dati tossicologici, ecologici, fisici e normativi.

Pratica

Esempio pratico

Una materia prima corrosiva non trasferisce automaticamente la propria classificazione alla miscela: si verificano concentrazione, limiti, prove e proprietà finali.

Lista di controllo

Classificazione completa
Etichetta coerente
Altri pericoli valutati
Fonti conservate
Decisione approvata

Errori frequenti

×copiare un componente
×scegliere pittogrammi a intuito
×ignorare le priorità
×nascondere dati mancanti
Domande pratiche

Domande frequenti

Si parte dalle frasi H?

No. Le frasi H derivano da classi e categorie già determinate.

Il pH è sufficiente?

No. Può essere rilevante, ma deve essere interpretato con altri dati.

Una risposta generale convalida un prodotto specifico?

No. Devono essere verificati composizione, forma, dati del fornitore e impiego del prodotto reale.

Chi deve confermare il risultato?

Una persona competente deve controllare dati, metodo e coerenza prima della distribuzione.

Fonti primarie

Le fonti devono essere ricontrollate prima dell’uso per un prodotto specifico.

Passo successivo

Organizza i dati prima di aprire il generatore.

Prepara fonti, formulazioni e responsabilità in uno spazio italiano separato.

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