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CLP · classificazione ed etichettatura

UFI e PCN: mantenere coerenti formula, notifica ed etichetta

L’UFI collega una formulazione alle informazioni trasmesse ai centri antiveleni. Non sostituisce classificazione, composizione né identificazione commerciale.

01

Identificare la formulazione

L’UFI deve riferirsi alla composizione pertinente.

02

Preparare i dati

Composizione, classificazione, usi e informazioni tossicologiche devono essere coerenti.

03

Notifica PCN

La trasmissione segue formato e condizioni applicabili.

04

Etichetta e SDS

Identità commerciale e informazioni devono restare allineate.

05

Gestire le modifiche

Le variazioni vanno valutate rispetto alla notifica.

Pratica

Esempio pratico

Una modifica di concentrazione richiede di verificare classificazione, gruppo di formulazioni e necessità di aggiornamento.

Lista di controllo

Formula definita
UFI collegato
Dati PCN coerenti
Etichetta verificata
Modifiche valutate

Errori frequenti

×riutilizzare UFI senza controllo
×notificare dati incompleti
×dimenticare varianti
×separare SDS e PCN
Domande pratiche

Domande frequenti

L’UFI classifica la miscela?

No.

Ogni modifica richiede un nuovo UFI?

Dipende dalla natura e dall’entità della modifica.

Una risposta generale convalida un prodotto specifico?

No. Devono essere verificati composizione, forma, dati del fornitore e impiego del prodotto reale.

Chi deve confermare il risultato?

Una persona competente deve controllare dati, metodo e coerenza prima della distribuzione.

Fonti primarie

Le fonti devono essere ricontrollate prima dell’uso per un prodotto specifico.

Passo successivo

Organizza i dati prima di aprire il generatore.

Prepara fonti, formulazioni e responsabilità in uno spazio italiano separato.

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